Benvenuti nell'agenzia Viaggi
Mondoreisen di Greco Antonio
Mercoledì 13 luglio 2005
INTERVISTA A GRECO ANTONIO
''VIAGGIANDO LÀ DOVE SPLENDE IL SOLE''
Siete stanchi di essere attirati da depliant con fotografie di alberghi lussuosi per poi ritrovarvi con valigie piene,
partner arrabbiato e faccia truce in una stamberga lontani migliaia di chilometri da casa vostra?
Non ne potete più di cercare di mettere d'accordo vostra moglie o marito e tre figli sulla destinazione da scegliere per un relax
che non avverrà mai? Non vi resta che affidarvi nelle esperte mani del signor Antonio Greco, il raggio di sole e di vacanza firmato MondoReisen.
In viaggio per il mondo: ecco l'idea che suggerisce il nome stesso dell'agenzia di viaggi che sembra irradiare sole, come
lo stesso dirigente. ''Il nostro motto è spiega lui stesso '' MondoReisen è là dove splende il sole''.
Nato a San Cassiano (LE), il 12 febbraio 1950, il signor Greco arriva in Svizzera nel 1968. Ci racconta la sua vita, molto attiva,
piena di soddisfazioni sia private che professionali.
Signor Greco, lei è arrivato in Svizzera alla ricerca di un lavoro come tanti connazionali oppure per amore?
Per nessuno dei due motivi. Io ho passato la mia infanzia e la mia prima giovinezza a San Cassiano, circondato dall'amore della mia splendida famiglia. Mia sorella e mio fratello si erano trasferiti in Svizzera e io, ragazzo appena diplomato all'Istituto Tecnico, ho ricevuto una sorta di viaggio premio per andare a trovarli.
Ebbene, sono rimasto incantato da questo paese, per il suo ordine, la sua puntualità e la sua coerenza. Ancora oggi ammiro la Svizzera perché qui, fondamentalmente funziona tutto. Rimasi dunque tanto affascinato da volermi trasferire e mi trovai un lavoro.
Il mio giudizio positivo subì una scossa però quando assistetti alla visita medica che era obbligatoria, all'epoca, alla frontiera e ad alcune scene davvero pietose.
Da lì nacque il mio interesse verso le comunità emigrate italiane.
Lei infatti ha avuto un ruolo di primo piano nella risoluzione di diverse problematiche legate al mondo dell'emigrazione e nella vita associativa italiana...
Sì: mi sono molto impegnato per i concittadini in Svizzera, sia con la creazione di associazioni - come l'Associazione Italiana di Hinwil, nata grazie all'impegno mio, di mio fratello e del dottor Romano - sia come promotore dell'attività dei comitati scolastici e sono tutt'ora presidente fierissimo del Comitato Genitori di Bubikon-Wolfhausen, fondato nel 1984 da me, e i signori Ratzenberger e Antonio Stocker.
Ho inoltre un debito con le feste organizzate dalle associazioni italiane, in quanto in una di quelle, nel 1971, ho conosciuto la mia splendida moglie, Lucrezia, con la quale ho formato una famiglia meravigliosa alla quale sono molto legato e che adoro.
I miei figli, Raffaele e Debora, sono le mie perle.
Signor Greco, lei è diventato imprenditore relativamente tardi... Un sogno che non è riuscito a realizzare prima?
Non proprio: io sono stato fino a qualche anno fa, sempre un lavoratore dipendente: ho lavorato in diverse aziende, sia come meccanico che come disegnatore tecnico.
Inoltre sono stato insegnante di matematica, in corsi serali per adulti, presso diverse fondazioni italiane, come l'ECAP, la CoCoPro, il CISAP: un lavoro, quello dell'insegnante, che mi ha regalato moltissime soddisfazioni. Inoltre ero attivo anche nel consiglio di amministrazione dell'ente CASLI.
Fino a quando ho iniziato ad avere problemi di salute che non mi permettevano di spostarmi. La situazione non era rosea, ma anziché chiedere la pensione d'invalidità, ho tenuto duro e ho cercato di riqualificarmi professionalmente: se non potevo più fare il disegnatore e viaggiare per le mie lezioni, avrei imparato un altro mestiere!
Quello del consulente di viaggi?
Proprio così: nel 1998 sono stato assunto da un'agenzia viaggi qui a Rüti e ho frequentato la Scuola di Turismo. Proprio mentre frequentavo questo corso, mi ho assunto la consapevolezza che quella era la mia strada! Quello era il mio lavoro! Io mi sono trovato sempre bene in mezzo alla gente, il contatto con la clientela mi veniva naturale.
Svolsi il mio lavoro nell'agenzia viaggi con passione e dedizione e quando quell'agenzia chiuse e chiuse anche la Wasteels a Rüti, mi feci due calcoli: non ci sarebbe rimasta più nessuna agenzia viaggi in zona... e allora creai MondoReisen!
Cosa offre di più delle altre agenzie MondoReisen?
La serietà, la professionalità e prezzi concorrenziali. Chi si rivolge a MondoReisen, non ha sorprese perché sono io stesso che scelgo gli alberghi e che controllo i complessi alberghieri dei luoghi turistici che ho in catalogo. Io mando i miei clienti, là dove io stesso sono stato per primo: perché tutti devono ricevere quello che si promette loro.
E inoltre offro assistenza: il mio cliente, anche se è all'altro capo del mondo, sa che MondoReisen c'è sempre se ha bisogno di qualsiasi cosa. Il cliente insomma, deve essere contento: che si tratti di ragazzi alla loro prima gita o a viaggi di gruppo di anziani o lune di miele: noi offriamo il massimo di tutto.
Inoltre il mio ufficio non è un archivio si riviste turistiche patinate, ma un luogo dove in ogni angolo si respira già la vacanza da organizzare!
E qual è il suo luogo preferito?
Le Isole Mauritius...: quello è il luogo del vero relax. E' un paradiso terrestre, dove gli indigeni, seppur poverissimi, hanno una dignità incredibile e un sorriso sempre stampato sul volto.
Oltre che a riposarsi, un luogo del genere serve per farti fermare a riflettere sul giusto valore da dare alle cose.
Immagino che prima delle isole Mauritius, al primo posto, c'è San Cassiano...
Ovviamente il mio paese non me lo tolgo dal cuore: ci vado spesso e mi manca. Mia moglie, che è un'ottima cuoca, mi fa rivivere i sapori della mia terra, con delle orecchiette spettacolari! A volte, quando sono ispirato, scrivo anche poesie che dedico a tutto il Salento.
Lei è molto legato all'italianità e alla vita associativa. Cosa ne pensa di questa associazione ASSOII.CH, che avvicina gli imprenditori?
Che andava fatta prima: l'italianità all'estero va tutelata e gli imprenditori che ne rappresentano una gran parte, allo stesso modo. Il prodotto italiano va pubblicizzato, è necessario affermare sempre più il Made in Italy, non solo in Svizzera ma in tutto il mondo e ASSOII.CH non può che aiutare a crescere l'imprenditoria italiana.
Qual' è il suo sogno?
Il mio sogno è la pace nel mondo. Personalmente mi auguro di vivere in salute, il più possibile con la mia famiglia: credo che la famiglia sia la vera base della società e chiedo scusa alla mia per tutte quelle volte che gli impegni di lavoro e le battaglie sociali le hanno sottratto del tempo.
Credo che oggi bisogna riaffermare il valore della famiglia, tutto il resto viene dopo.
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